Tre cose da sapere per iniziare a dipingere ad acquerello

1.  Il lento rilascio di acqua del pennello che si utilizza è fondamentale per avere il colore ad acquarello ben distribuito sulla carta evitando che si riversi tutto in un solo punto.

Per questo si scelgono principalmente pennelli in fibra naturale, e anche le fibre sintetiche cave nate da ricerche Cruelty free, che si comportano allo stesso modo di un pelo naturale.

2.  La preparazione della carta si esegue bagnandone la superficie tesa (con l’apposito nastro adesivo); questo consente al colore un assorbimento omogeneo e soprattutto evita di trovare sgradevoli macchie poco assorbenti date dall’appoggio delle dita sulla carta.

Utilizzando una pennellessa ampia e dalle fibre morbide si avrà una omogenea distribuzione sul foglio e si eviterà di graffiare la carta resa delicata dall’assorbenza dell’acqua.

3.  Se la fibra del pennello è spessa e piena più si avrà colore per dipingere evitando ad esempio linee di asciugatura negli sfondi: il nome serbatoio indica appunto la capacità del pennello di raccogliere il colore e depositarlo sul piano di lavoro.

Fondamentali per creare sfondi ben sfumati sono una buona quantità di acquarello da depositare sulla carta e pennelli con fibre leggere e morbide che accompagnino l’acqua nel dipinto.

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