Quali sono le caratteristiche e gli usi dei pennelli in setola naturale di maiale?

La setola utilizzata per i pennelli deriva dalla lavorazione del pelo del maiale.

Anche questo tipo di pelo è di antichissimo uso, ed i migliori preparatori si trovano storicamente in Cina, patria del generale Meng Tian (III sec a.C.) cui è attribuita la paternità dell’invenzione del primo pennello da scrittura, ottenuto con peli di capra trovati su una muraglia difensiva.

La setola è indicata come materia prima d’eccellenza già da Cennino Cennini nel suo “Libro dell’arte” agli inizi del 1400.
Si tratta di una fibra in origine molto tenace, poco adatta alla pittura di precisione se non adeguatamente trattata.

Il Cennini consigliava di utilizzare per i pennelli da belle arti le setole dei pennelli di grosse dimensioni utilizzati dagli imbianchini, sfibrati dall’uso energico e dal contatto con la calce, testimoniando quindi l’importanza del trattamento al fine di ottenere una fibra che, per elasticità e morbidezza, sia adatta all’uso in pittura artistica.

Borciani e Bonazzi applica alla selezione delle partite di setola lo stesso rigido criterio selettivo utilizzato per i peli più pregiati, in modo da garantire prodotti che possano essere considerati qualitativamente ineccepibili.

Dalla selezione sviluppa da Borciani e Bonazzi sono nate tre fibre di setola: la setola bianca extra presente nella serie 146/B, serie 50, serie 51, serie 52, serie 55, serie 59 e nelle pennellesse serie 200/F, serie 208 e serie 303.

La fibra di setola bionda presente nella serie 133, serie 155, serie 45/V, serie 47, serie 48, serie 49 e le pennellesse serie 210/V, serie 230/CC e la serie 230/CV.

La fibra di setola nera presente nella pennellessa serie 235/CV.

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