Francesco Fontana

Francesco Fontana è un artista internazionale pluripremiato.
Dopo il liceo ha lasciato la Sicilia per inseguire il suo sogno di artista bohémien nella Parigi, iniziando la sua carriera come ritrattista.
Da allora ha esplorato diversi generi sia a olio che ad acquerello.
I sui dipinti sono oggi in collezioni private in Europa, Stati Uniti e Asia, nonché nella collezione permanente del Museo della Carta a Fabriano.

I premi includono MUSE, Plein Air Salon, NWS e la più prestigiosa Bronze Medal of Honor alla 154esima Mostra Internazionale dell’AWS - American Watercolor Society, New York, 2021.

Nel 2008 Francesco ha fondato a Milano l’atelier Fare Pittura, insegnando a centinaia di allievi adulti.
Viaggia intensamente tenendo workshop in diversi paesi europei, negli Stati Uniti e fino a Bali, in Indonesia.
Tra i luoghi iconici in cui ha tenuto seminari per anni ci sono i giardini e il laghetto delle ninfee nella residenza di Claude Monet a Giverny.

In America è stato docente alla Plein Air Convention per tre anni, nonché giudice e docente per la conferenza della Watercolor Society of Oregon.
Fa spesso invitato nelle più importanti competizioni di festival en plein air.
Ha pubblicato il DVD “Watercolor the Italian Way" pubblicato da Liliedhal, la più importante casa editrice di video nel USA.

Oltre a innumerevoli interviste online, conferenze dal vivo e podcast, il lavoro di Francesco Fontana appare sulla stampa internazionale più autorevole: Plein Air Magazine, Fine Art Connoisseur, The Art of Watercolor e The Artist UK.

Dopo il diploma di maturità artistica a Palermo, Francesco a proseguito a Milano la sua formazione in varie tecniche pittoriche nell'atelier dei maestri Maiotti e Lissoni.
Negli anni ha incontrato i migliori artisti internazionali che hanno ampliato notevolmente la sua tecnica e visione.
Francesco ha vissuto a Parigi e Londra e parla correntemente inglese e francese.
È papà innamorato (e resiliente) di due adolescenti: Teresa e Flora, le sue muse!

Cosa ami dei pennelli Borciani e Bonazzi?

Di Borciani e Bonazzi amo molto il filato sintetico, che non ha nulla da invidiare alla morbidezza del pelo naturale, ma è molto resiliente (torna sempre alla forma primaria) e mantiene il taglio nel tempo.
Un esempio è la serie 800 Unico Mangusta, con una punta molto incisiva e un serbatoio capiente.
Perfetto per un lavoro lineare (o del fogliame).
Anche la serie 822 Unico Fiammato, mi piace per un lavoro intuitivo, alla prima, per alternare macchia larghe a quelle minute grazie alla punta 'tagliente'.  
I manici hanno un design spesso inusuale, ma piuttosto ergonomico. 

Anche i pennelli angolari mi danno grande soddisfazione.
Sono il mio taglio preferito, nelle scene urbane e quando voglio campire velocemente ma in modo preciso.
La stessa cosa vale per la serie 821 Unico Fiammato, presenta un pelo molto flessibile e una forma perfettamente ortogonale.
Ottimo per forme geometriche e un tratto astratto e contemporaneo. 

Borciani e Bonazzi sono una bella scoperta e si può essere orgogliosi di questa azienda di tradizione italiana, che consiglio molto volentieri! 

Scopri i pennelli scelti da Francesco.
 

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